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Guida SEO per Joomla 3

Capitolo 1 Come funzionano i motori di ricerca

Capitolo 2 Preparare l'ambiente di Joomla

Capitolo 3 Configurazione globale di Joomla

Capitolo 4 Metadata articoli e voci di menù

Capitolo 5 Struttura degli URL

Capitolo 6 I Tag delle Intestazioni

Capitolo 7 Link interni ed ancore

Capitolo 8 Ottimizzazione delle Immagini

Capitolo 9 Microdata o Rich Snippets

Capitolo 10 La duplicazione dei contenuti

Capitolo 11 Errori 404 e pagine

Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 1 - Come funzionano i motori di ricerca

Il SEO ed i Motori di ricerca

Occupandomi di realizzazione siti internet, ho deciso di realizzare una guida per neofiti sulla ottimizzazione SEO di Joomla. Guida SEO per Joomla 3
SEO è acronimo di Self Engine Optimization, locuzione che esprime il concetto che una pagina web, o si spera un sito web intero, sia realizzato in modo tale che possa essere ottimizzato per i motori di ricerca. Prima ancora di entrare nello specifico, è importante andare a caprire come funziona un motore di ricerca. Verrano discussi solo i principi basilari in questo paragrafo, dissertazioni più approfondite seguiranno negli articoli successivi, mentre si parlerà della configurazione di joomla.

Si possono attirare visitatori nel proprio sito internet in molti modi, mediante:

  • le ricerche che si effettuano sui motori di ricerca (ricerca organica)
  • la pubblicità sui motori di ricerca (ricerca non organica)
  • i social media
  • altri siti che linkano al nostro
  • i visitatori scrivono dirattamente la nostra URL (Universal Resource Locator - localizzatore di risorse univoco, per il mio sito è http://www.vincenzocaserta.it o http://vincenzocaserta.it )

Nella presente guida la nostra attenzione sarà rivolta ovviamente al primo metodo, ovvero ai risultati delle ricerche organiche sui principali motori di ricerca cioè la lista dei risultati che si ottiene dai motori di ricerca andando a digitare delle parole, le famose key search.
E' palese che se il sito che abbiamo realizzato è in cima a tali liste l'afflusso di visitatori sarà maggiore.

Sinteticamente:

  1. andiamo su un motore di ricerca es. Google
  2. digitiamo ciò che stiamo cercando (key searrch o key phrase) es. " Realizzazione Siti Internet Bologna "
  3. otteniamo una lista di indirizzi internet (Ricerca organica) e si spera che il nostro sito sia fra le prime posizioni.

Il Processo di Scansione

I motori di ricerca scansionano ed indicizzano i siti web, mediante degli algoritmi chiamati robot , spider o bot.
Quanto frequentemente i siti siano visitati da questi robot è funzione di parecchi parametri, che dipendono sostanzialmente da quanto velocemente cambiano i contenuti all'interno di un sito, dalla sua grandezza in termini di contenuti e dalla sua popolarità, comunque si va da una scansione settimanale a a quasi un migliaio di scansioni al giorno (una scansione ogni 86,4 secondi!!) per i siti di notizie molto grandi e visitati.
Partendo dalla home page del sito, questi robot, leggono il codice e tentano di interpretare il contenuto del sito web.
E' fondamentale avere chiaro che un motore di ricerca sostanzialmente  legge del codice.

I motori di ricerca non sono infatti ancora in grado di interpretare file audio, Flash, video ed immagini. I bot agiscono come delle persone non vedenti che cercano di ricostruire l'ambiente circostante. Le linee guida per gli sviluppatori fornite da Google, recepiscono infatti molti concetti dalle nozioni utilizzate per gli aiuti ai disabili. In tal senso viene utilizzato il contesto per capire ciò che non è testo, come ad esempio le immagini.

Cosi per esempio è una ottima tecnica SEO, chiamare bottiglia_di_vino.png, una immagine che raffigura una bottiglia di vino e sopratutto valorizzare il parametro title="bottiglia di vino" nel tag <img>.

I motori di ricerca usano la struttura dell'HTML per interpretare i contenuti del sito, percio un elemento <section> sarà ritenuto a maggior pertinenza di un elemento <aside> e/o di un <footer>. Così come <h1>, <h2>...<p> possono essere interpretati per costruire la struttura delle intestazioni, dei paragrafi e così via...

Quindi per il momento, la cosa più importante che si deve ricordare è che i motori di ricerca leggono del testo, tenendo conto della sua struttura e della sua gerarchia.

Altri fattori utilizzati al fine di determinare il contenuuto di un sito sono i link e la popolarità sui social media, ma per il momento questi argomenti hanno poca importanza e verranno trattati successivamente.

Gli algoritmi dei motori di ricerca

Ogni motore di ricerca, Google in primo, cambia costantemente i propri algoritmi . Ciò avviene per tagliare le gambe ai bari, che scoprono come ragiona lo spider ed agiscono di conseguenza, imbrogliando, oppure per apportare modifiche finalizzate a rilevare in modo più accurato i contenuti dei siti.
Molti di voi probabilmente conosceranno Panda, Penguin e Hummingbird, degli update di Google, che hanno abbassato di molto il ranking di siti che offrivano contenuti irrilevanti, ma che avevano acquisito popolarità tramite dei backlinks o altri trucchetti , a favore dei siti con basso contenuto, ma dai contenuti attinenti alla chiave di ricerca.

In sostanza il messaggio che vorrei , nel mio piccolo, far passare è quello di evitare di barare, perchè ciò premia nel breve periodo, ma penalizza notevolmente nel lungo periodo. I motori di ricerca premiano notevolmente la produzione dei contenuti. E ciò è molto logico. Un motore di ricerca ha senso solo nel momento in cui esso dia le giuste risposte alle domande poste dai propri utenti. Se ciò per qualche motivo non dovesse avvenire il motore di ricerca perderebbe di popolarità e verrebbe soppiantato da qualche concorrente.

Immaginiamo ad esempio di ricercare su google "realizzazione siti internet bologna" e che come primi risultati appaiano dei siti in cui venda del vino, o peggio i cui contenuti non sono inerenti alla realizzazione di siti.
Se ciò dovesse accadere Google perderebbe di popolarità e verrebbe soppiantata da qualcun altro che fornisce la risposta corretta alla domanda posta. In altri termini, nessun motore di ricerca ha interesse a che i trucchetti SEO abbiano la vita lunga, per questo motivo gli algoritmi sono in costante evoluzione.

Da ciò ne consegue che il miglior modo per attrarre i motori di ricerca è offrire dei contenuti rilevanti ed unici ai propri visitatori.

Molto importanti sono anche i contenuti nuovi, quindi se è possibile, quando si crea un nuovo sito internet , si cerchi di pianificare e mantenere un blog, o dare la possibilità ai visitatori  di lasciare i propri commenti.

Keywords contro Contenuti / Argomenti

Probabilmente avrete già abbondantemente sentito parlare di Keywords in relazione al SEO. Alcuni pensano che fare SEO sia inserire un mucchio di parole chiave (keywords) nel proprio testo e che i motori di ricerca automaticamente indicizzeranno con alti valori di Ranking il proprio sito, proprio per la presenza superflua e ridondante di tali keywords.

Oggi i motori di ricerca premiano i contenuti di alta qualità, e converrete che l'utilizzo innaturale di keyword in un discorso, faccia si che questo sia poco appetibile e fruibile. Se siete degli esperti nei contenuti che state pubblicando, molto probabilmente, per non dire sicuramente, le vostre keyword apparirranno nel discorso con una frequenza logica e naturale.
Comunque ciò non significa che le keywords non hanno alcuna importanza. Al contrario, la definizione delle Keyword è un punto molto importante nel processo del SEO. Per esempio l'utilizzo di sinonimi, termini alternativi, plurali e singolari, è perfettamente naturale ed aumenta le probabilità di una buona indicizzazione.
La cosa più importante a riguardo è quella di non dimenticarsi delle keyword logiche: se avete un sito per promuovere la vostra attività di realizzazione di siti internet, assicuratevi di usare la frase realizzazione siti internet!.Comunque torneremo successivamente sull'argomento.

SERP Title Metadata

Utilizzerete con buona probabilità , quotidianamente i motori di ricerca, quindi dovreste avere una buona familiarità con l'aspetto delle pagine di ricerca. In termini SEO, tali pagine sono le SERP ( search engine results page ) pagina di risultato del motore di ricerca.
Quello che avrete notato è anche come questa , chiamiamola riga, appare nelle serp ed è direttamente correlata a come è stato configurato il sito.
Guardiamo come appare nei risultati di Google la SERP della ricerca relativa alla keywords "realizzazione siti internet bologna "

figura 1.1 la riga  SERP per siti internet bologna figura 1.1 la riga SERP per realizzazione siti internet bologna

 

Tale riga, o come viene chiamata in gergo snippet, è caratterizzata dai tre attributi

  • Title (in ciano)
  • URL (in verde)
  • Meta Description (in grigio)

L'url ovviamente è quella della pagina in questione, il titolo e la descrizione sono dei parametri molto importanti

Title 

Quando si parla del titolo ci si riferisce fondamentalmente a due concetti:

il titolo per come viene percepito da un utente che sta guardando la pagina.
Il titolo della pagina, ovvero il tag title, così come è definito nel codice HTML della pagina stessa (fig. 1.2)

figura 1.2 il tag titolo nel codice sorgente di vincenzocaserta.it figura 1.2 il tag titolo nel codice sorgente di vincenzocaserta.it

E' facile rendersi conto dal pannello amministrativo di Joomla! che il motore di ricerca ha estratto il titolo del sito e lo ha usato come titolo dello snippet (ciò non è sempre vero, se ci sono titoli generici o non inerenti con i contenuti, tipo "home", i motori di ricerca ne metteranno uno adeguato alla circostanza.)

Questo implica che l'amministratore del sito può gestire come appaia la propria pagina nelle SERP: questo è il primo modo di interagire con i visitatori del sito, prima ancora che essi lo visitino.

Parleremo successivamente del tag TITLE, per il momento la cosa importante da sottolineare è che i motori di ricerca danno uno spazio di circa 65-70 caratteri nelle SERP, e bisognerebbe cercare di stare entro questi limiti. Si possono fare titoli più lungi, ma poi verranno tagliati dai motori di ricerca, e, soprattutto, si ricordi che questo è il primo messaggio che viene letto da colui che ricerca, quindi esso discrimina la scelta da parte dell'utente se visualizzare o meno la pagina. Il mio consiglio è quello di evitare titoli generici come Home  

Meta Description

La meta description è presa dal sorgente della pagina. Continuando l'esempio precedente, ecco il codice di lavanderiaveneta.it

Fig.1.3 tag meta description nel codice Figura 1.3 tag meta description nel codice

Anche in questo caso abbiamo la possibilità di influenzare il modo in cui il sito web appaia nelle ricerche. In questo caso abbiamo un po di spazio in più: circa 160-165 caratteri, affinchè il testo non venga tagliato fuori.
Come dicevo prima, anche in questo caso non è detto che il motore di ricerca prenda pedissequamente il vostro titolo e la vostra descrizione, lo farà se essi sono attinenti ai contenuti del sito. Vedremo successivamente degli ottimi tool on line per controllare questi 2 parametri SEO molto importanti.

Analisi delle Keywords

Come prima accennato i motori di ricerca oggigiorno prediligono i contenuti alle chiavi di ricerca, questo comunque non vuol dire che in fase di pianificazione nella realizzazione di un sito internet non si debba porre attenzione sulla analisi delle keywords, anzi, esse in questa fase della progettazione si rivelano strategiche e significative.
In fase di scrittura dei contenuti infatti si deve porre attenzione all'utilizzo delle keywords e dei loro sinonimi, anche se come dicevo prima, se siete esperti nella materia dei vostri contenuti, le parole chiavi verranno fuori dal vostro discorso con una frequenza logica e funzionale.
Tornando alla fase di pianificazione, può essere utile fare una ricerca per le chiavi per le quali vi accingete a competere, e realizzare il sito internet. Gli stessi motori di ricerca, vi forniranno informazioni molto utili , quali ad esempio le chiavi di ricerca correlate, visualizzate generalmente nella parte bassa delle SERP. In molti casi queste ricerche correlate potrebbero fornirvi degli spunti per delle chiavi di ricerca che sono utilizzate più di quelle che avete definito voi. Non è il caso dell'esempio che vi sto portando, ma vi posso assicurare che in molti casi ciò avviene.

 figura 1.4 Ricerche correlate a siti internet bologna figura 1.4 Ricerche correlate a soti internet bologna

Tools per le Keywords

seorch.eu

Un ottimo tool on line per avere della valutazioni dei parametri seo del vostro sito è sicuramente www.seorch.eu
Tale tool consente di avere dei giudizi su molte variabili SEO, quali:

  • Title - <title> Tag
  • Meta Description
  • Text - <body> Tag
  • Internal links
  • outbound links
  • Analisi semantica con frequenza e densità di chiavi di ricerca, e conseguente livello di visibilità e molto altro ancora.

Devo aggiungere anche che il ragazzo che lo gestisce, Matthias Hotz,  è una persona molto in gamba, lo ho contattato per dei problemi sulla analisi di un sito da me realizzato e che mandava in errore il suo algoritmo, e nel giro di meno di un giorno, lo ha sistemato.

Google Adwords

Google Adwors è un tool rivolto a chi vuole pubblicizzare il proprio sito pagando. Non voglio parlarvi di pubblicità, ma nascosti in tale tool ci sono un sacco di strumenti utili e gratuiti che possiamo sfruttare a nostro proprio vantaggio. Uno di essi è lo strumento di pianificazione delle parole chiave per ricerca, dal quale si può ottenere una analisi quantitativa di volumi di ricerca in funzione di molteplici parametri. Tale strumento può essere usato per indagare a vari livelli, sia per le nostre chiavi di ricerca, ma anche per sbirciare in casa dei nostri concorrenti. E' utilissimo anche per ottenere parole chiavi alternative, e volume di ricerca della stesse.

Strumento di pianificazione delle parole chiave per ricerca di google adwords Figura 1.5 Strumento di pianificazione delle parole chiave per ricerca di google adwords

Non mi dilungo oltre. L'unico consiglio che posso darvi è quello di accedere a Google AdWords con il vostro google account , createne uno se non lo avete, e di fare le vostre prove. Vi renderete conto che è davvero immensa la quantità di dati che vi viene fornita. Nelle prime fasi della realizzazione di un sito internet, ovvero in fase di definizione delle chiavi di ricerca per una pianificazione SEO è uno strumento utilissimo.

WebCEO

Un altro tool interessante è sicuramente lo strumento online www.webceo.com , esso richiede la registrazione, gratuita, e per gli strumenti che offre gratis ve la consiglio.
Ovviamente più si va in profondità con gli argomenti e più tecniche sono le nostre esigenze e richieste, maggiore sarà la probabilità di trovare tali contenuti a pagamento.

Analizziamo i tool a nostra disposizione gratis, facendo la premessa che è possibile importare i dati da Google Analytisc (tratterò anche questo argomento in un altro capitolo).
Dopo essersi iscritti la prima cosa da fare è creare un proprio progetto. Dopodichè seguire la figura 1.7 per la analisi ed i suggerimenti sulle parole chiave di ricerca.

Guida SEO per Joomla 3 - interfaccia web ceo figura 1.7 interfaccia web ceo

 Come nel caso di GoogleAdWords, vi invito a fare le vostre prove e studiare attentamente questa interfaccia, che offre consigli molto validi.

Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)

L'ultimo consiglio che vorrei darvi è quello di studiare la Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca (SEO), visto che il suo link potrebbe cambiare nel corso del tempo, mi limito ad invitarvi a fare una ricerca web al fine di reperire questo documento in pdf direttamente dal motore di ricerca stesso.

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 2 - Preparare l'ambiente di Joomla

Cominciamo ad addentrarci nelle fasi della realizzazione di un sito internet e della sua ottimizzazione SEO.
Prima di passare all'argomento cardine della guida, ovvero la serch engine optimization, ci sono delle considerazioni che vorrei fare sulle impostazioni di installazioni di Joomla!. Ci potrebbero essere infatti problemi con hosting, domini, URL e quant'altro.

Hosting

Quando vi accingete a realizzare un sito internte, vi potrete trovare fondamentalmente in 2 situazioni:

  1. il sito internet va realizzato ex-novo
  2. state subentrando nella gestione di un sito internet realizzato da una terza persona


In entrambi i casi, la scelta dell'host è estremamente importante per il nostro sito. Si dovrebbe prediligere società di hosting ottimizzate per Joomla caratterizzate da buone prestazioni e da sicurezza dei servers. Alcune volte sopratutto se siete nel secondo caso, conviene lasciare le cose come sono, almeno per i primi tempi, in modo da studiare la soluzione migliore per il trasferimento su nuova piattaforma.
Personalmente sto avendo un po di problemi con il mio mantainer, che ultimamente subisce troppo spesso per i miei gusti, attacchi di varia natura sopratutto derivanti di vulnerabilità di Joomla, che vengono fuori a detta loro con una cadenza di nove mesi, sostenedo che bisogna aggiornare frequentemente le estensioni ed il core di Joomla, cosa che in realtà io faccio. Io di mio penso che la soluzione sia un server ben patchato e con gli aggiornamenti sempre installati, cosa che non credo loro facciano.

Mi rendo conto che uno dei primi criteri che influenzano la scelta è la spesa, però a volte gli altri fattori nel lungo periodo potrebbero diminuirla.
Se avete un buon budget di spesa, da non sottovalutare sono sia avere un IP pubblico dedicato, che la possibilità di avere un certificato SSL.

Dominio / URL

Quando vi accingete a realizzare un nuovo sito internet, scegliere un buon nome di dominio è importante.

L'URL è un parametro SEO molto importante ed è usata come fattore di indicizzazione.

La tecnica di scegliere un nome a dominio con delle keywords forti è inflazionata ultimamente, ed è stata anche oggetto di speculazioni. A mio avviso nel lungo periodo i motori di ricerca tenderanno a dare meno importanza alla url.
Se si parla di aziende con budget, di sicuro il marchio aziendale è da prediligere come url per diversi ordini di motivi, non ultimo il fatto che tale marchio ha gia di suo una certa popolarità, sopratutto se la azienda appartiene alla old economy.

Versione di Joomla

E' sconsigliabile usare versioni obsolete di Joomla, al momento ci sono la versione 2.5 e la versione 3, che viaggiano in parallelo. Personalmente sono per il progresso e la novità, quindi io ho solo installazioni di Joomla 3.x. Il consiglio è quello di mantenere aggiornata la versione installata.

Cominciare su di un ambiente di Test

Prima di andare in produzione, è consigliabile crearsi un ambiente di test nel quale eseguire le proprie prove. A tal proposito vi consiglio le varie versioni di Apache and Friends, che girano sui più comuni sistemi operativi.

Quando realizzate un sito internet l'ottimo sarebbe quello di andare in produzione con il sito già finito ed ottimizzato, vedremo successivamente che tipi di accorgimenti possiamo prendere.

Template

L'ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca è un processo che comincia molto presto nella fase di progettazione. Bisogna tenere in mente quando si scrive, programma il proprio template. I motori di ricerca gradiscono molto i contenuti strutturati e questo è il criterio con il quale i template dovrebbero essere realizzati.

Personalmente preferisco acquistare e successivamente customizzare dei template commerciali.

Vi sconsiglio di andare a scrocco e scaricare dei template commerciali gratis tramite torrent o canali illegali o al limite della legalità.

Ve lo dico per esperienza, molte volte ci sono degli script php che fanno cross site attack e riescono , se il server del vostro provider non è ben patchato , a fare dei casini a livello di file system. A cio segue che vi troverete il sito web in black list e dovrete perdere parecchio tempo per segnalarne l'avvenuta bonifica.

Ultima raccomandazione è quella di utilizzare dei template responsive. Ci sono siti che hanno il 50% dei visitatori che utilizzano telefonini e comunque anche il fatto di essere mobile friendly è un fattore positivo al fine del SEO.

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 3 - Configurazione globale di Joomla

Cominciamo ad entrare nel vivo dell'agromento. E' arrivata l'ora, dopo le doverose premesse di parlare della configurazione globale di Joomla. Queste impostazioni sono estremamente importanti non solo per l'ottimizzazione SEO, ma anche per le impostazioni personali quali l'editor, la chache, i settaggi lato server, ed altro ancora.

opzioni per abilitare il componente ricerche Figura 3.5 Opzioni per abilitare il componente ricerche

Ottimizzare al meglio questi parametri può coinvolgere in modo diretto gli aspetti SEO, ma può coinvolgerli anche indirettamente, come nel caso della ottimizzazione delle performance, di cui discuterlò più avanti.

Configurazione Globale: Nome del sito

I più importanti parametri per il SEO sono nel tab Sito. Degli altri tab parleremo quando ci occuperemo delle prestazioni del Joomla.
Il parametro principale è il campo Nome del Sito

nome del sito Figura 3.1 nome del sito

 Il nome del sito è un campo obbligatorio in fase di installazione di Joomla ed a questo punto delle guida do per scontato che sia un dato di progetto analizzato in precedenza.
Nel capitolo precedente infatti ho già detto che quando vi accingete a realizzare un sito internet , in nome a dominio è una variabile importante in ambito SEO

Configurazione Globale - Impostazioni Seo

Questi parametri sono ovviamente, lo dice il nome stesso, vitali al fine della ottimizzazione SEO di Joomla. Il cambiamento di uno di questi parametri coincide con il cambio delle URL , percui questi settaggi vanno decisi prima di andare in produzione. Ogni volta che si applicano delle azioni atte a cambiare gli URL, si possono avere ripercussioni sulle SERP dei motori di ricerca, e ciò potrebbe tradursi in un declassamento. Quindi è il caso di scegliere questi parametri in modo logico e coerente con le proprie esigenze e lasciarli invariati nel tempo.

impostazioni seo nella configurazione globale di Joomla Figura 3.2 Impostazioni seo nella configurazione globale di Joomla

 Vista la loro importanza strategica nelle tecniche di SEO, e più banalmente nella realizzazione di un sito internet, andiamo a discuterli uno per uno:

Attiva URL SEF

URL SEF, Search Engine Friendly URL , così come dice il termine sono quelle URL scritte per essere amichevoli, quindi interpretate, dai motori di ricerca.
E' palese che ai fini SEO queso paramentro debba essere impostato su SI.
Quello che invece potrebbe non esservi chiaro è il meccanismo che ci sta dietro. L'unico modo affinche lo capiate è quello di fare la prova. Vi invito a settare tale parametro su NO. Spero che per la maggior parte di voi sia chiaro che questo è un test e che è bene lo facciate nell'ambiente di test del quale si parlava prima.
Adesso che il parametro è settato su NO, andate nella parte front end del vostro sito e guardate nella barra degli indirizzi, doverste vedere qualcosa come

http://localhost/test/index.php?option=com_content&view=article&id=1

Il numero 1 alla fine della url sta ad indicare l' ID dell'articolo nel database. Se cliccate su una voce di menù collegata sempre allo stesso articolo, l'URL conterrà anche l'ID del menù nel database, come ad esempio

http://localhost/test/index.php?option=com_content&view=article&id=1&Itemid=101

Notate come uno stesso articolo può essere visualizzato da 2 diverse URL (più avanti approfondiremo molto questo argomento). Ciò potrebbe essere utile quando si va alla ricerca di errori, ma queste strane URL non hanno alcuna rilevanza per i motori di ricerca.
Riportando il valore su SI, vi sarete resi conto del funzionamento di questo parametro.
Supponiamo che come nel mio caso ci sia una voce di menù che si chiami portfolio, la sua URL avrà questo aspetto:

index.php/portfolio ,aggiungendo così un ulteriore URL che ci riporta sempre alla stessa risosrsa.

Quello che dovrebbe rimanervi impresso è che sebbene non appaiano più gli strani URL di prima essi sono ancora operativi e raggiungibili. Se vi ricordate gli URL precedenti e li riscrivete nel vostro browser avrete ancora accesso agli stessi contenuti. Abbiamo trovato 3 URL che ci portano alla stessa risorsa, e come abbiamo detto in precedenza ciò non è privilegiato dai motori di ricerca.

Successivamente vedremo come porre rimedio.

Riscrivi URL SEF

Lo scopo di questo parametro è quello di eliminare la stringa index.php nella generazione della URL, visto che da un punto di vista SEO è superflua ed inutile.
Premetto l'host che vi ospita deve supportare il metodo URL rewriting, se non fosse così, cambiate urgentemente provider.
Oltre che settare il parametro su SI, bisogna andare nella root del vostro spazio web ed editare il file:

  • .httaccess, se l'hosting è Linux
  • web.config , se l'hostingè Windowsd

in modo tale che sia attivo l'URL rewriting.
Per i neofiti, la cosa migliore è rinominare il file httaccess.txt in .httaccess se siete su hosting linux. Se seite su windows basta aprire una sessione di cmd nella root del sito di test e dare il comando ren httaccess.txt .httaccess

Vi volgio far notare che sebbene index.php sia sparito dall'URL , l'URL precedente è ancora raggiungibile, facendo così aumentare il numero di URL che riconducono alla stessa pagina.
In un capitolo successivo parlo esaustivamente del file .httaccess

Suffisso URL

Conviene lasciare il parametro settato sul valore NO. Se settato su si, aggiunge l'estensione .html o ,php. Sinceramente lo trovo antiestetico, e ritengo che ci sia una aggiunta di caratteri non utili ai fini SEO. Si noti che in passato si riteneva che i suffissi fossero utili ai fini SEO, ultimamente sembra che ciò non sia più vero.

Alias Unicode

Questo parametro imosta gli alias con la codifica unicode o meno. A meno che non dobbiate scrivere qualche sito in lingua che utilizza caratteri non latini , vi consiglio di lasciare settata su NO.

Includi il nome del sito nei titoli delle pagine

Per il settaggio di questo parametro occorre rispondere alla seguente domanda: Come vogliamo che vengano visualizzati i titoli delle nostre pagine?
Stiamo parlando di come il sito viene visualizzato nelle SERP, ma anche del titolo del TAB della finestra del browser, per intenderci del tag <title>

Insieme con la meta description , il titolo della pagina definisce come la stessa sia mostrata dai motori di ricerca. Inoltre il titolo è la prima riga percui esso ha un notevole impatto sul visitatore e ne determina la sua scelta. Se si lavora correttamente il CTR (Click Trhough Rate) nella SERP aumenterà.
Di nuovo, ricordatevi che i caratteri messi a disposizione dei motori di ricerca sono circa 65, onde evitare che il titolo venga spezzato

Prima di settare questa parametro, occorre conoscere come vengono generati i titoli in jooma. Se stiamo vedendo una pagina del nostro sito:

  • se l'articolo è direttamente linkato da una voce di  menù, i titoli vengono presi direttamente dall'alias della voce di  menù.
  • I titoli vengono presi presi dall'alias dell'articolo corrente, se esso non è linkato da un menù, ad esempio se l'articolo è contenuto in  un categoria in vista blog o in vista lista.

Ci sono altre possibilità, ma queste citate sono prevalentemente le più ricorrenti. Si noti che l'alias può essere sempre sovrascritto a qualche livello.
Quando creiamo un articolo, occorre tenere sempre in mente la lunghezza del titolo in caratteri, che essendo un potenziale titolo si deve aggirare attorno ai 65, onde evitare che venga tagliato nelle SERP.

Vediamo ora quali sono i valori di questo parametro, discutendole una per volta:

  • Prima.
    Se il nome del tuo sito contiene le chiavi principali questo settaggio ti darà il miglior risultato. Questo ti darà per contro meno spazio in caratteri per i nomi degli articoli o degli alias.
  • Dopo.
    Nella realizzazione di siti internet per aziende con un brand già noto al grande pubblico, ha più  senso usare questo settaggio. In questo caso i visitatori avranno già dal titolo chiaro che stanno per vedere le pagine di quel brand.
  • No.
    Ci sono situazioni, nelle quali non serve mettere il nome del sito. In questo caso si hanno a disposizione più caratteri per i titoli degli articoli o alias.

Abbiamo già parlato dell'importanza dei metadata. Adesso in questi campi di configurazione globale abbiamo la possibilità di valorizzarli con qualcosa di appropriato. Se li compilate, farete in modo che in tutte le pagine siano presenti dei metadata, anche quando vi dimenticate di metterli per uno specifico articolo.
Per adesso lasciamoli vuoti. Successivamente vedremo le ragioni di questa scelta

Configurazione Globale: Impostazioni Metadata Fig. 3.3 Configurazione Globale: Impostazioni Metadata

Descrizione del del sito

Lascaite vuoto per ore ne parleremo più avanti

Parole chiavi del sito

Molto inflazionate nel passato, oggigiorno le keywords vengo alquanto ignorate dai principali motori di ricerca.  In giro si dice che queste potrebbero addirittura risultare dannose ai fini SEO, è vero solo se ne abusate. Vi suggerirei di non compilarle affatto, ma se mettete 2 massimo 3 keywords non sarà controproducente.

Robots

L'opzione predefinità è : INDEX, FOLLOW, che vuol dire che tutte le pagine devono essere indicizzate e tutti i links seguiti dai motori di ricerca.
Questa opzione è fondamentale per il vostro sito.
L'altra opzione: NO INDEX, NO FOLLOW ha senso solo se il sito è una copia di quello presente, se state facendo dei test e per qualche ragione (magari siete in gruppo), non potete lavorare su un ambiente di test.

Ricordatevi che quando il sito va in produzione questa opzione deve essere settatta sul valore INDEX, FOLLOW

Modulo di Ricerca di Joomla

Non è strettamente correlato al SEO, ma l'abilitazione del componente di ricerca nel vostro sito vi fornirà importanti informazioni riguardo a quello che ricercano i vostri visitatori, da poter utilizzare successivamente per andare incontro alle loro esigenze. Tenete presente però che attivando tale opzione farete crescere le dimensioni del vostro database MySql.

come abilitare il componente delle ricerche fig 3.4 come abilitare il componente delle ricerche

Per farlo funzionare, dovrete abilitare il componente, come da figura.

opzioni per abilitare il componente ricerche Figura 3.5 opzioni per abilitare il componente ricerche

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 4 - Metadata articoli e voci di menù

Abbiamo parlato di come convenga lasciare vuoto nella configurazione globale il campo Descrizione del Sito, a tal proposito si veda la figura 3.3 dell' articolo precendete.
La ragione sta nel fatto che se valorizziamo questo parametro solo a questo livello e non settiamo altre meta description per gli articoli o per i menù, tutte le pagine del sito avranno la stessa meta description, e come già accennato più volte ciò non è gradito ai motori di ricerca.
Si avrebbero in questo caso tutte le pagine del sito con la stessa descrizione, cosa che porterebbe il motore di ricerca ad ignorarle, creandone delle proprie. Perdonatemi se mi ripeto, ma:

E' davvero molto importante ai fini SEO che ogni pagina del sito abbia la sua descrizione ed il suo titolo.


Questo aiuta le pagine ad avere un buon ranking nelle SERP. Quindi questo è il motivo per cui vi ho detto di NON valorizzare la descrizione del sito nel opzioni globali. So che potrebbe suonarvi strano, ma dal punto di vista dei motori di ricerca è meglio trovare delle descrizioni vuote, piuttosto che trovare tutte le pagine con la stessa descrizione.
Dovete tenere a mente che le impostazioni globali sono relative a tutto il sito e che queste possono essere sovrascritte a livello più basso, quindi lasciare la descrizione globale vuota, non vuol dire non mettere le meta descritpion.

Metadata per gli articoli e per le voci di menù

Come detto poco fa è importantissimo che ogni pagina abbia la sua metadescription ed il suo titolo. Orbene la meta description può essere compilata a livello di articolo o a livello di singola voce di menù. Ecco i metadata per questo articolo, potete controllare il codice di questa pagina per vedere come essi vengano valorizzati:

Metadata articolo Figura 4.1 Metadata articolo

 E' ovvio che ogni pagina del sito può avere una sola Meta Description. Quindi se dovessimo compilarle entrambi alla fine una delle 2 andrà a sovrascrivere l'altra. Chi prevale?
Cosa fare?
Innanzitutto è opportuno che vi dica che Joomla ha un sistema gerarchico nel quale i meta data della voce di menù sovrascrivono quelli dell'articolo corrente solo quando la voce di menù rimanda a piu articoli.

La figura che segue contiene i metadata della voce di menù Joomla Seo che vedete in alto su questo sito. Poichè essa è collegata ad una categoria, sovrascrive i metadata dell'articolo corrente.

Metadata menù Figura 4.2 Metadata Menù


Quando una voce di menu è collegata ad un articolo i metadata dell'articolo sovrascrivono quelli del menù
,ed entrembi sovrascrivono sempre quelli globali (ancora una volta si spiega perchè lasciare vuota la meta description a livello globale!).
Lo so! Sembra di giocare a carta sasso forbice, ma se ci pensate tutto ha un senso logico.
La voce di menù vince sull'articolo solo quando essa si collega a più articoli.

Detto questo, si hanno 2 situazioni:

  1. Una voce di menù è direttamente collegata alla voce dell'articolo. In questo caso conviene compilare la meta description dell'articolo, che verrà presa come descrizione della pagina
  2. Ad una voce di menù sono collegati più articoli, ciò accade per esempio per la visualizzazione di una categoria in blog, o un elenco di articoli.
    In questo caso conviene compilare sial la descrizione menù che la descrizione degli articoli, in modo tale che l'enenco degli articoli abbia una sua descrizione. Se non facessimo così (ovvero se non compilassimo la description della voce di menù) verrebbe visualizzata la descrizione dell'articolo corrente, ovvero il primo articolo visualizzato in funzione dei nostri settaggi di ordinamento e perderemmo la possibilità di dare una descrizione globale.

Un ottimo esempio può essere questa guida. Come vedete sopra in questa pagina c'è un tasto di menù che si chiama SEO per Joomla, esso è >> Articoli / Categoria Blog.
Quindi è un elenco di articoli di cui questo che state leggendo è uno.
Quando cliccate sul bottone avrete la descrizione della totalità della guida (la meta description della voce di menù), quando andate a cliccare su un articolo invece viene descritto il singolo articolo (meta description articolo).

Per chiudere il discorso, vi faccio notare che non c'è una strada unica e maestra, e che indipendentemente da quella che percorriate, l'importante è che arriviate a destinazione!Per evitare di confondervi le idee ho omesso di parlarvi delle categorie. La cosa migliore da fare è fare le vostre prove e vedere in che gerarchia vengono sovrascritti i metadata.

Detto questo io personalmente uso molto le descrizioni degli articoli e quelle delle categorie, trascurando quelle dei menù (non le trascuro affatto invece per i titoli di pagina che vi descrivo qui sotto e per i quali le linee guida sono simili) e sopratutto quella globale. Ma ripeto ogni singolo sito ha le sue esigenze.

Titolo della Pagina

Ricordate il titolo della pagina è la prima linea dei risultati di ricerca sui motori, configurato attraverso il tag <title>, nel sorgente dell'HTML. Il Titolo viene mostrato anche nel Tab del Browser.

Anche in questo caso la gerarchia è quella descritta sopa.

Titolo della pagina Figura 4.3 Titolo della pagina

 Il modo in cui Joomla crea i titoli delle pagine è un tantino complicato: esso viene creato automaticamente, in funzione dei vostri settaggi. In prima battuta se avete configurato la visualizzazione del nome del sito prima o dopo, nei settaggi globali, essa sarà o meno visualizzata nel titolo della pagina.
Successivamente esso verrà creato differentemente a seconda della pagina che stiamo analizzando:

  • Per articoli collegati direttamente  ad una voce di menu, verrà aggiunto il nome della voce di menù, ed eventualmente il nome sito prima o dopo a seconda delle impostazioni globali.
  • Per articoli in vista lista o categoria blog, verrà preso il nome dell'articolo corrente, o se lo settate il Titolo della pagina Browser, che trovate nel Tab Visualizzazione pagina per la voce di menù, come ad esempio nella figura 4.4

Sovrascrivere titolo pagina per i menu Fig 4.4 Come Sovrascrivere titolo pagina per i menu

Usate questo strumento! Titoli come Home nelle vostre pagine non hanno alcun senso. Mediante questo piccolo accorgimento alzerete il vostro CTR

Gestione dei Metadata

La gestione dei metadata potrebbe rivelarsi davvero laboriosa se il sito che state realizzando cresce di dimensioni. Il modo per controllare i metadata è quello di andare a vedere singolarmente per ogni menù e per ogni articolo come questi vengano visualizzati nel back end di Jooomla. In questi casi è consigliabile l'utilizzo di qualche estensione di Joomla. Molte sono le opzioni , vi rimando a tal propostito alla Joomla Extension Directory

Robots

Abbiamo precedentemente parlato di questa opzione settabile nella configurazione globale di Joomla. L'opzione predefinità è : INDEX, FOLLOW, che vuol dire che tutte le pagine devono essere indicizzate e tutti i links seguiti dai motori di ricerca.
Ci sono particolari situazioni per le quali non si vuole che una determinata pagina venga indicizzata dai motori di ricerca. Le pagine di Login o le pagine in cui settate le regole dei cookies o quelle che descrivono termini e condizioni di utilizzo, potrebbero andare a diminuire l'attrattività di altre pagine qualora venissero indicizzate.
A volte puoi essere utile al fine di evitare la duplicazione dei contenuti, fare in modo che non vengano indicizzate le voci di menù che lincano a delle liste di articoli o a delle categorie, in questo caso il parametro più indicato è: NO INDEX, FOLLOW che dice al motore di ricerca di di non indicizzare tali pagine, ma di seguire i contenuti al proprio interno (in modo tale che poi essi indicizzino gli articoli della lista o della categoria).
Vi consiglio di usare questi settaggi con molta cautela e quando potete, fate delle prove finalizzate a vedere il variare dei risultati ottenuti con i diversi settaggi.

 

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 5 - Struttura degli URL

L'utilizzo di URL significative e strutturate è una tecnica molto importante ai fini SEO. L'analisi degli URL ha un ruolo rilevante negli algoritmi dei motori di ricerca. Sebbene tali algoritmi siano segreti, le loro regole, almeno riguardo agli URL, non sono molto difficili da immaginare: sono le stesse che un utente di una certa esperienza richiederebbe, vediamole:

  • Devono essere corte al fine di potere essere ricordate
  • Devono essere lette tanto dagli umani, quanto dai motori di ricerca, non cose del tipo:
    www.tuosito.it/index.php?option=com_content&view=article&id=104
    Opzione globale Attiva url SEF = SI
  • Bisogna evitare estensioni tipo .php .html. Come già detto non hanno alcun senso, così come termini come index.php
    Opzione globale Suffisso url = NO
  • Si devono usare i trattini al posto degli spazi per separare le parole nell'URL, del tipo www.tuosito.com/chiave-di-ricerca
    Fortunatamente questo Joomla lo fa in automatico, quindi nessuna precauzione
  • Si devono usare le prorpie Keywords nell'URL è una ottima tecnica SEO.
  • Possibilmente le URL non dovrebbero essere annidate oltre i 2 livelli, a meno che non abbiate siti infinitamente grandi, per capirci è sconsigliabile :
    www.tuosito.it/livello-1/livello-2/livello-3/livello-4/pagina-oppure-chiave-di-ricerca
    Se possibile conviene stare al massimo nei 2 livelli
  • Bisogno usare una struttura logica delle url, ad esempio:
    www.negozio-di-vini.it/vini-toscana/chianti oppure
    www.negozio-di-vini.it/vini-piemonte/barolo

Adesso che abbiamo ben chiare le regole su come dovranno essere le nostre URL, vediamo come far fare il lavoro a Joomla

URL in Joomla

La struttura degli URL in joomla è definita dalla struttura delle voci di menù. Solo se un articolo non è collegato a nessuna voce di menu, la sua URL è definita dalla combinazione di categoria/articolo. Un articolo collegato semplicemente ad una voce di menu, riceverà come URL l'alias della voce di menù al quale è collegato. Se lo stesso articolo, è collegato ad una altra voce di menù in una altra pagina del sito, esso riceverà come URL l'alias di questa seconda voce di menù. A parlarne così sembra un po complicato, ma spero di chiarivi tutto con degli esempi:

  • un articolo è collegato ad una voce di menù chiamata chianti classico. La sua URL sarà : /chianti-classico
  • un articolo è collegato alla voce di menù chiamata chianti classico e questa voce di menu è una sottovoce della voce di  menù vini toscani, la sua URL sarà :/vini-toscani/chianti-classico
  • L'articolo non è accessibile tramite nessun menù. La sua URL sarà /123-alias-articolo
  • L'articolo non è accessibile da nessun menù ed appartiene ad una categoria . La sua URL sarà : /12-alias-categoria/123-alias-articolo (12 e 123 sono rispettivamente gli Id categoria e Id articolo)
  • L'articolo appartiene ad una vista blog sotto il menù chiamato vini toscani, la sua URL sarà : /vini-toscani/123-alias-articolo

Gli Alias

Il modo in cui gli URL vengono generati somiglia molto ai titoli delle pagine.

Così come i titoli delle pagine sono ricavati dai titoli degli articoli o delle voci menù, l'URL è creata dagli alias. Se poi l'articolo è collegato o meno ad una voce di menù allora sarà usato l'alias della voce di menù o l'alias dell'articolo. Questo ci apre la strada ad una possibilità. Quella di utilizzare i titoli degli articoli per attirare l'attenzione degli umani che fanno le ricerche e gli alias per attirare l'attenzione degli spider dei motori di ricerca.

Nel caso degli alias delle voci di menù abbiamo lo stesso problema che avevamo per i titoli delle voci menù: di default l'alias delle voci di menù è semplicemente preso dal titolo della voce di menu, che viene scritta in minuscolo, le vengono levati gli spazi e aggiunti i trattini al posto di questi ultimi. Poichè i titoli dei menù di solito sono molto corti, di solito conviene sovrascriverli in modo da fargli contenere più keywords. Questa tecnica può essere oggetto di discussione, nel senso che nel lungo periodo potrebbe essere penalizzata dai motori di ricerca, sopratutto se le chiavi inserite non trovano riscontro all'interno degli articoli. Una URL molto descrittiva del resto è penalizzata dal fatto di non venire ricordata dalle persone, ma le persone di solito non scrivono direttamente l'URL di una risorsa, quando la cercano. Siamo arrivati al punto in cui ho detto tutto quanto in mia conoscenza, adesso subentra la vostra discrezionalità, l'esperienza e alla fine anche il caso specifico che state affrontando.

In relazione a tale argomento voglio porvi 2 esempi di ottimizzazione:

Alias di voce di menù con le Keyword

Un classico esempio potrebbe essere una pagina dei contatti. La voce di menù ad essa associata è generalmente, semplicemente, banalmente e ragionevolmente chiamata "Contatti", poco utile ai fini SEO. A mio giudizio conviene riscrivere l'alias in qualcosa di più signigicativo e utile ai fini SEO. Si veda la figura:

Alias voce di menu con le keywords Figura 5.1 Alias voce di menu con le keywords

URL corta

Immaginiamo di avere ancora un sito per la vendita dei vini, e che abbiamo messo su un blog, cosa molto gradita ai motori di ricerca per via dei contenuti sempre freschi.
Immaginiamo di scrivere un articolo su:" la futura"vendemmia del chianti intrvista sulle attese e aspettative", la URL generata sarebbe:

/blog/123_vendemmia_del_chianti_intrvista_sulle_attese_e_aspettative

Questa URL è lunga e dufficile da ricordare e scrivere. Il problema può essere risolto riscrivendo l'alias in

/blog/vendemmia_chianti

Ricordate di fare questo solo per gli articoli nuovi. Se riscrivete gli articoli già indicizzati, genererete degli errori 404, che generano penalizzazioni. Questo comunque non è un problema, in seguito vedremo come ovvieremo con il componente redirect a questo errore. Comunque tenetene conto.

Struttura delle Categorie

E' importante prima della realizzazione del sito, strutturare i contenuti in Categorie, così come è importante fare il progetto prima di costruire una casa. I neofiti sottovalutano il problema, bisogna cercare di organizzare i propri contenuti in modo razionale e strutturato, cercando anche di prevedere eventuali sviluppi futuri. Dovete avere insomma le idee chiare nel categorizzare i vostri contenuti: se non le avete chiare voi, come pensate che le possano avere i visitatori o peggio i motori di ricerca!

 

Struttura dei Menù

Così come per le categorie anche per i menù è importante che siano strutturati in modo logico, anche perchè la struttura URL del sito è strettamente correlata alla struttura dei vostri menù. E' sempre buon senso che la struttura dei menù sia simile a quella delle categorie, per quanto possibile.
Una regola d'oro è quella di non andare oltre 7 voci di menù su di un singolo menù. Se ne avete di più costruite una struttura gerarchica, magari utilizzando dei sotto menù in pagine separate, o usate i menu drop-down.

Modulo Breadcrumb

Il modulo Breadcrum aiuta i visitatori a farsi una idea su dove si trovano, all'interno del vostro sito, lasciandoli navigare attraverso quell'itinerario. Anche tale modulo è influenzato dalla struttura dei menù. Una cosa molto utile del modulo è che possono essere mostrati nelle SERP. Perchè ciò accado essi vanno marcati con i microdata.
Un consiglio che vi do è quelli di rimuovere tale modulo dalla Home Page: è inutile e superfluo.

Gerarchia degli URL

Se avete seguito i miei consigli sulle categorie e sui menù a questo punto dovreste avere una gerarchia delle URL soddisfacendo. Ricordate la struttura URL:

miosito.it/livello-1/livello-2/livello-3

dovreste fare in modo di non avere livelli che vadano oltre il terzo e cercare di distribuire gli url in modo che siano della stesso numero allo stesso livello. Si veda la figura.

Struttura piramidale per URL Figura 5.2 Struttura piramidale per URL

Premesso che le pagine interne che ricevono maggiori link interni sono quelle che ricevono maggiore valore dai motori di ricerca, dovreste fare in modo da avere le pagine al top della piramide con un maggiore numero di link interni.

ID Articoli nelle URL

Come ho accennato prima i numeri che vedete nelle URL sono gli ID univoci che identificano gli articoli e le categorie di joomla. Ho scritto un articolo sulle chiavi doppie, il problema si può sintetizzare con un esempio:

Immaginate di essere in macchina con un vostro amico che vi sta riportando a casa. Arrivati ad un bivio, lui vi chiede che strada prendere e voi gli rispondete "gira contemporaneamente a destra ed a sinistra". Se vi va fatta bene il vostro amico vi lascia li.
Stesso discorso vale per i computer e nello specifico per i database. Joomla ne ha uno, per evitare che 2 articoli abbiano lo stesso alias e quindi la stessa URL (l' URL è un percorso e la U sta per univoco, deve essere unico), vengono inseriti in fase di generazione di URL gli ID articolo. Tali ID sono dei numeri interi progressivi che il database associa ad ogni ogni riga della tabella degli articoli, in modo che alla fine  sia garantita la unicità dell'articolo indipendentemente dal titolo o dall'alias.

Stesso discorso per gli Id categoria .

Non dovrei dirvelo, perchè non è lo scopo di questa guida, ma io ho risolto il problema a modo mio, andando a "cipollare" sul codice di joomla. Sono riuscito ad ottenere il risultato che mi prefigevo, ovvero rimuovere quei fastidiosi numeri. Se vi interessa cliccate qui

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 6 - I Tag delle Intestazioni

I tag delle intestazioni sono dei titoli visuali che noi utilizziamo nei nostri siti. Essi corrispondono ai tag html <h1>,<h2>, ... fino ad <h6>. Se il vostro CSS è corretto tali tag dovrebbero essere realizzati con una certa gerarchia di visualizzazione, che prevede cha il più grande ed in vista sia <h1> e poi in ordine gli altri, fino ad <h6> che è il più piccolo.

Non so quanti di voi si ricordano l'esempio che ho fatto nella introduzione di questa Guida al SEO per Joomla 3. In tale occasione definivo i motori di ricerca come dei non vedenti che cercano, attraverso i loro sensi di percezione di ricostruirsi una rappresentazione valida del mondo circostante.

Orbene i tag delle intestazioni sono uno strumento mediante i quali ciò avviene.

Il Tag <h1> è ovviamente un tag speciale, perchè a livello gerarchico è il primo, quindi per ogni URL, ovvero per ogni pagina del vostro sito, dovreste averne uno solo, salvo alcune eccezzioni, che è meglio evitare comunque.

Il mio consiglio è quello di trattare un articolo come un capitolo di un libro. Il suo titolo avrà il tag <h1>, unica ricorrenza, successivamente i titoli dei paragrafi <h2>, i sotto paragrafi <h3>. Altro consiglio è quello di non strutturare troppo le intestazioni e di fermarvi al tag <h3>, salvo esigenze particolari.

Le intestazioni in Joomla

Nella maggior parte dei casi la gerarchizzazione delle intestazioni è una pratica che attuerete all'interno dell' Editor di Joomla.
Gli unici problemi sono con i primi due livelli di intestazione, <h1> ed <h2>. Esse sono gestite e controllate da Joomla in molte situazioni.

In  molti casi, però,  l'intestazione più importante è <h2> e non <h1>, per due motivi:

  • Per un articolo Joomla il titolo è preso come <h2>
  • Per una voce di menù il l'intesstazione è un <h1>, preso dal titolo della voce di menu.Attenzione che però l'impostazione predefinita è di non mostrarla.

Sorge il problema che in molte vostre pagine potrebbe non esservi l'intestazione più significativa, ovvero <h1>, esse hanno il solo tag <h2>, magari anche ripetuto più volte,  cosa che potrebber risultare sgradita ai motori di ricerca.

Come risolvere questo problema, che potrebbero avere molte delle vostre pagine?

Esempio 1: Articolo mostrato in modalità Blog / lista / Articoli in evidenza

Si può settare ad Nascosto il parametro nelle opzioni generali degli articoli,si veda figura e si può inserire come prima riga dell'articolo il titolo dell'articolo settandolo come intestazione 1. Si veda figura:

 

Nascondi il titolo degli articoli Fig.6.1 Nascondi il titolo degli articoli

Esempio 2: Articolo direttamente collegato ad una voce di menù

Se usate i settaggi predefiniti di joomla, questa situazione di da la garanzia di una intestazione di livello 1.
Il titolo dell'articolo sarà una intestazione 2 ed avere 2 intestazioni successive potrebbe risultare antiestetico e poco funzionale.

Il problema può essere ovviato in tanti modi:

  •  potete usare la procedura descritta sopra

Ovverride del Template

Un altra opzione per risolvere il problema potrebbe essere quella di andare in override sul template, ovvero andare a modificare le parti del codice che ci interessano. Questa è una soluzione secondo me alla quale ricorrere in casi estremi, per due motivi fondamentali.

  1. dovete sapere dove mettere le mani per fare dei cambiamenti al codice, e questo vi espone potenzialmente a molti rischi.
  2. se siete nella codizione di sopra, vi ricordo che se utilizzate un template di quelli commerciali, ogni update che viene rilasciato, sovrascrive le vostre modifiche

Detto questo non mi rimane che sconsigliarvi di adottare questa strada, a meno che non ne siete costretti.

Estensioni per i tag delle intestazioni

Una altra opzione può essere quelle di utilizzare componenti specifici per Joomla che vada a sovrascrivere i tag delle intestazioni per quelle che sono le nostre  necessità.

Potete prendere visione di questo ottimo plugin qui

Diversamente vi rimando ad una ricerca sulla Joomla! Extensions Directory

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 7 - Link interni ed ancore

Prima di cominciare facciamo chiarezza.
Un link interno è un link che rimanda da una pagina all'altra del sito, in contrapposizione ai link esterni, che possono essere entranti o uscenti dal nostro sito.

Una ancora è un link che rimanda ad un punto specifico della pagina. Vediamo un tipico esempio:

<a name="up"></a>

<a href="#up">Torna su</a>

Questa non vuole essere una guida sull'HTML, era giusto per chiarirmi sulle definizioni, visto che tali termini non sono presenti sul dizionario di italiano.

 I motori di ricerca gradiscono molto i link interni del sito perchè li aiutano a capire la struttura del sito da un lato, e a censire le pagine dello stesso dall'altro. Questo è un buon motivo per cui  bisogna evitare il parametro NOFOLLOW nel file ROBOTS.TXT.

Ci sono molti modi per costruire i link interni:

  1. Mediante l'utilizzo delle voci di menù. Queste voci vengono le stesse su ciascuna pagina, e vengono trattate in modo speciale.
  2. Il modulo Breadcrumbs è un ottimo modo per creare link interni. Esso è utile sia ai motori di ricerca nel capire la struttura a livello gerarchico del sito, sia ai visitatori, che possono rendersi conto di quale zona del sito stanno visitando. Se tale modulo è configurato correttamente esso può essere visualizzato nelle SERP
  3. Creare i link manualmente attraverso l'editor di Joomla, sia negli articoli, che nei moduli. Questo è il caso più interessante dal punto di vista SEO ,perchè si ha la possibilità di intervenire senza limitazioni di spazio

Per quanto riguarda i link interni, essi consentono di enfatizzare le pagine più interessanti del sito, che ovviamente sono quelle più limkate, anche se vi consiglio di non forzare le cose, potrebbe essere penalizzante nel lungo periodo.

Specialmente per il link manuali, l'ottimizzazione del testo è fondamentale. Mentre per un menù chiamato Servizi, c'è poco da poter fare, per un link manuale si può intervenire andando a specificare il testo cliccabile. Così per esempio si può scrivere Servizi di Spedizione, aggiungendo la proprie chiavi di ricerca principali.
Si può intervenire anche su link del tipo download, clicca qui, chi siamo, rendendole più appetibili.

Sebbene questi link possano sembrare autorespletativi per gli umani, ricordate sempre di mettere il parametro titel="valore", che è utile ai motori di ricerca per capire dove il link indirizza.

Per quanto riguarda i linl esterni, li tratteremo più avanti

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 8 - Ottimizzazione delle Immagini

Prima, in questa guida , nella sua parte introduttiva, accennavo al fatto che i motori di ricerca sono come dei non vedenti, infatti essi non sono in grado di capire le immagini. Fondamentalmente hanno bisogno di testo per poterle interpretare, a tal proposito ciò che può essere infulente è:

  • Nomi dei files
  • Il campo alt nella descrizione delle immagini

Quindi banalmente, ai fini SEO le ottimizzazioni che si possono fare riguardano queste 2 entità. Bisogna fare in modo che il nome della immagine sia correlato alla stessa, e siopratutto che il parametro alt sia valorizzato correttamente , come ad esmpio:

<img src="/\imaggini\nome-file-descrittivo.jpg" alt="descrizione immagine">

Se volete verificare che tutte le immagini sono correttamente inserite nel vostro sito, ecco un link che fa al caso vosrtro: https://varvy.com/ , che fra le altrro  cerca l'esistenza di tutte le descrizioni alternative delle vostre immagini, andando a scannarizzare il vostro sito. Il sito in realtà si preoccupa di verificare per voi quanto siano seguite le direttive di Google per i webmaster nel vostro sito.

Oltre che ai fini SEO, la ottimizzazione delle immagini è anche molto importante per ottimizzare la velocità di caricamento delle pagine del sito che state realizzando.
A tal fine è necessario che non appesantiate il sito con delle immagini troppo grandi con risoluzione elevata e con scarsa compressione. Ci sono parecchi siti che offrono on line il servizio di compressione ottimale per le immagini . Io trovo molto utili questi 2 siti, che nel momento in cui scrivo sono equivalenti, cioè entrambi fanno la compressione sia dei jpg che dei png

  1. TinyJPG
  2. TinyPNG

Sebbene sulle immagini ho scritto poco, il mio consiglio è quello di seguire alla lettera quanto ho scritto e di inserire in maniera ottimale le immagini nel vostro sito.

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 9 - Microdata o Rich Snippets

L'uso dei microdata o dati strutturati è in fase di implementazione in Joomla.

Cosa sono i microdata, ovvero i dati strutturati?

Essi sono degli speciali tag METADATA del codice HTML che danno ulteriori significati e classificazioni. Mentre dei tag come <div> o <span> non hanno alcuna rilevanza sulle informazioni da essi contenuti, i microdata, o dati strutturati, servono a raggiungere questo scopo. Premetto che se volete saperne di più c'è una ampia documentazione su http://schema.org/

Faccio un esempio: immaginiamo di avere questo codice HTML:

<div>Indirizzo: Via della Repubblica, 4 Milano</div>

Questo codice, come potete vedere, dice veramente poco del contenuto delle informazioni. Vediamo ora invece i microdata:

<div itmeprop="address" itemscope itemtype="http://schema.org/PostalAddress">Indirizzo: <span itemprop="streetAddress">Via della Repubblica, 4 Milano.</span></div>

Effettivamente bisogna scrivere un po di codice in più, ma nessuno potrebbe fraintendere: stiamo dando un indirizzo! I motori di ricerca, gradiscono i microdata, e questi sembrano essere già una strada delineata nel breve futuro dell'HTML.

Microdata in Joomla 3

Alcune parti di Joomla 3.3 contengono nel codice sorgente dei microdata. Nel futuro di Joomla si porrà sempre più attenzione ai microdata, e alla possibilità di poterli configurare. Moltro probabilmente gli articoli potranno essere taggati con diversi tipi di microdata presi da schema.org.
Al momento alcune parti di Joomla, come il componente dei contatti e quello degli articoli sono stati integrati con i microdata.

Figura 9.1 Microdata per gli articoli di Joomla Figura 9.1 Microdata per gli articoli di Joomla

Nota: Se non riuscite a vedere i microdata nel vostro codice HTML sorgente di Joomla, è possibile che avete sovrascritto il template. In tal caso controllate che il file miosito.com/temoplate/nome_template/html/com_content/article/default.php non sia stato sovrascritto.

Microdata in Joomla 2.5

Sfortunatamente Joomla 2.5 non ha alcuna implementazione per i microdata.
Ci sono però 2 soluzioni al problema:

  1. La prima è quella di inserire i microdata negli articoli, andado a scrivere direttamente il codice con l'editor di Joomla. Se avete un abbonamento per il JCE , potrete addirittura scaricare un plugin per questo editor.
  2. Potete utilizzare delle estensioni: presso il sito http://www.microdataforjoomla.com/ potete trovare delle estensioni che potrebbero fare al caso vostro.

Indipendentemente dal fatto che usiate Joomla 2.5 o Joomla 3.x ci sono mote altre estensioni, soprattutto plugin, che tebdibi ad aggiungere nelle varie parti di Joomla i microdata.

Sappiate che se state utilizzando Joomla 3, nella to do list è previsto l'ampliamento delle varie parti del Joomla che non ne sono dotate, con l'aggiunta dei microdata.

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 10 - La duplicazione dei contenuti

Siamo arrivati ad uno degli argomenti ostici del SEO per Joomla 3. Se vi state accingendo a realizzare un sito internet, vi prego di porre molta attenzione a questo capitolo.

La duplicazione dei contenuti è un problema reltaivo a tutti i CMS, e Joomla è semplicemente uno di essi! Prima di addentrarci nella discussione, è fondamentale averelo ben chiaro. Perchè è un problema serio?

Abbiamo sempre detto in questa guida che i principi ispiratori dei motori di ricerca, sono quelli di dare risalto ai contenuti nuovi, pertinenti e di qualità, ed un contenuto che è duplicato è di sicuro di qualità inferiore. La duplicazione dei contenuti su diversi siti web potrebbe non essere un problema, ma addirittura un premio.
Mi spiego meglio: se avete creato dei contenuti appetibili e qualcuno ve li ruba, spacciandoli per propri e pubblicandoli sul proprio sito, vi fà solo un favore.

Il ladro di contenuti viene facilmente individuato  dai motori di ricerca, che tenderanno a penalizzare il suo sito e a valorizzare il vostro, riconoscendovi il fatto che pubblicate contenuti interessanti al punto che vengono copiati. Di ciò potete starne certi, perchè nelle scasnsioni, risulta molto facile capire chi produce un articolo.
Questo inoltre dimostra e dovrebbe scoraggiarvi dal copiare contenuti di qualcun altro, anche perchè non solo i motori di ricerca, ma anche i vostri lettori potrebbero declassarvi e ritenervi poco attrattivo.

Prescindendo dagli alti livelli narrativi, ai quali si sa è concesso tutto ed il contrario di tutto:  è una tecnica narrativa assodata, quella di evitare di ripetersi e di ripetere i propri contenuti, ma questo è talmente ovvio che credo che non mi debba soffermare, scommetto che è stata la prima raccomandazione che vi hanno fatto i vostri insegnanti di scuola, nel momento in cui avete dovuto scrivere un tema!

Il problema con la duplicazione dei contenuti è un problema di natura tecnica, ho iniziato ad accennarlo quando ho parlato della configurazione globale di Joomla, nello specifico della attivazione delle URL sef, in questo articolo.

Contenuti duplicati in Joomla
In cosa consiste il problema?

Vediamo di riproporre il problema con un esempio correlato a questo stesso articolo, così se avete un po di dimestichezza, con un paio di click destro, vi rendete conto in modo agevole.
Vi chiedo di copiare ed incollare i seguenti linkl in nuovi tab del browser:

  1. http://vincenzocaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=475:la-duplicazione-dei-contenuti&catid=12:joomla-seo&Itemid=119&lang=it
  2. http://vincenzocaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=475
  3. http://vincenzocaserta.it/guida-seo-joomla-3/la-duplicazione-dei-contenuti

Come potete vedere lo stesso articolo (questo) è raqggiungibile da 3 URL diverse (non ho voluto perdere tempo per creare la situazione più drastica, perchè avrei dovuto creare ulteriori voci di menù, ma vi dico che ci potrebbero essere molte più URL per raggiungere lo stesso articolo). Questo ingenera confusione ai motori di ricerca, che vedono l'articolo come un duplicato o peggio linkato n-volte.

Le URL canoniche rel=canonical

I motori di ricerca hanno messo a disposizione degli sviluppatori infatti il tag "canonical" che serve appunto a far capire ai motori di ricerca quale sia l'URL canonico, quello preferito, quello base, quello da prendere in considerazione insomma.

 

Il video seguente di Matt Cutts di Google, ci spiega un po la situazione.

 

Peccato che questo è un problema noto di Joomla , e dei CMS in generale, infatti Joomla associa erroneamente ad ogni articolo l'URL canonico, ingenerando confusione ai motori di ricerca, che nella peggiore delle ipotesi vedono contenuti duplicati. Essendo noto il problema sono sicuro che gli stessi motori di ricerca saranno corsi ai ripari, magari cercando di non penalizzare queste situazioni. Cercare di correggere il problema, però ci mette in buona luce con i motori di ricerca, e sopratutto ci da quello spunto in più rispetto a chi il problema non lo ha risolto.

Senza risolverlo in questo caso ci troveremmo 3 URL diverse con il seguente codice HTML:

  1.  <link href="http://vincenzocaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=475:la-duplicazione-dei-contenuti&catid=12:joomla-seo&Itemid=119&lang=it" rel="canonical" />
  2.  <link href="http://vincenzocaserta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=475" rel="canonical" />
  3.  <link href="http://vincenzocaserta.it/guida-seo-joomla-3/la-duplicazione-dei-contenuti" rel="canonical" />

Come risolvere il problema?

Innanzitutto analizziamo la soluzione proposta in questo articolo scritto da Robert Went che ci dice come rimuovere il tag canonical senza sovrascrivere il core di joomla.
Personalmente la trovo poco utile come soluzione inquanto essa rimuove il tag canonical da tutte le pagine, e ci rimette nella situazione precedente, nella quale tutte le pagine erano settate a canonical, adesso sono tutte senza il link canonical. In sostanza se prima dicevamo al motore di ricerca che tutte le pagine erano "principali", canoniche per quel contenuto, adesso diciamo il contrario che nessuna lo è, lasciando l'arduo compito di determinare al motore di ricerca quale sia la canonica, e rinunciamo all'utilizzo di questo tag molto importante. Insomma si cerca a mio modo di vedere di prendere la mucca dai testicoli, come diceva inmodo più voglare mio papà!

Una altra soluzione potrebbe essere quella di andare a mettere mano al Codice di Joomla, consci del fatto che questa è una strada impervia, e che sopratutto appena lo aggiorneremo, tali modifiche verranno sovrascritte e quindi nella peggiore delle ipotesi reimplementate per la nuova versione. A meno che la nuova versione non risolva questo problema. Personalmente ho scartato anche questa opzione

Per risolvere il problema ho scaricato un plugin. Purtroppo tale plugin ha un limite, ovvero non funziona per quei siti Joomla nei quali è stato rimosso l'ID Articolo dalla URL.

Sono però riuscito a fare delle modifiche, in modo tale che questo funzioni anche con i siti che hanno adottato questa modifica, che vi riporto.

andare a modificare il seguente file : http://mio-sito.com/plugins/system/canonical/canonical.php

 linea 91
rimuovere

                $this->canonical =  rtrim($url, '/');

aggiungere

                $this->canonical =  rtrim($base, '/');

Redirects 301 Editare il file .httacces

Quando abbiamo attivato l'URL-rewriting (Riscrivi URL SEF) abbiamo rinominato il file httaccess.txt in .httaccess. La creazione delle URL SEF è garantita dai settaggi contenuti in questo file, che comunque ci consente di fare molte altre modifiche.
Successivamente discuteremo altri fattori quando parleremo della ottimizzazione del Joomla, ai fini della velocità di caricamento. Adesso invece ci occupiamo di quelli che si chiamano http 301 redirects.

Cosa è un redirect http? come dice la parola è un reindirizzamento di una risorsa http da una URL a quella reindirizzata. Nella fattispecie il codice 301 indica che la risorsa digitata, quindi quella reindirizzata è stata spostata in modo definitivo e permanente. A differenza del codice 302 , che invece indica un reindirizzamento temporaneo.
In sostanza, per esempio, qundo ad esempio scriviamo www.vincenzocaserta.net , si viene indirizzati a www.vincenzocaserta.it

I motori di ricerca vedono i siti www.vincenzocaserta.it e vincenzocaserta.it, come diversi. Potete capire come questo infulisca sul numero di contenuti duplicati, poichè di fatto per noi non c'è differenza tra i due siti. Il problema si risolve settando appunnto dei redirect 301

Per settare un redirect, si può editare il file .httaccess. Vediamo alcuni esempi:

Reindirizzamento da www a NON-www:

RewriteCond %{HTTP_POST} www.sito.it
RewriteRule (.*) http://sito.it/$1 [R=301,L]

Reindirizzamento da www a NON-www:

RewriteCond %{HTTP_POST} ^sito.it [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://www.sito.it/$1 [L,R=301]

Vediamo un altro esempio, quello in cui ad esempio non c'è differenza tra: sito.com/articolo/ e sito.com/articolo , ovvero per levare lo slah finale.

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} ! -f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} ! -d
RewriteRule ^(.+)/$ http://%{HTTP_HOST}/ [R=301,L]

Editare il file robots.txt

Se i consigli che vi ho dato sopra non dovessero fare al caso vostro, per evitare lìindicizzazione di contenuti duplicati, un ottimo trucco potrebbe essere quello di agire sul file robots.txt. (vedremo altri consigli più avanti)

Con poche righe di codice potete dire ai motori di ricerca di non indicizzare le URL che contengono dei punti interrogativi. Questo non evita tutti gli articoli duplicati ma li riduce sensibilmente. Potete aggiungere a tal fine , alla fine del file robots.txt, posizionato nella root del vostro sito la seguente semplice riga di codice:

Disallow: /*?*

Webmaster Tools

Se i metodi discussi fino a questo punto non hanno risolto il vostro problema di contenuti duplicati, come ultima spiaggia si può ricorrere ad informare Google di rimuovere i duplicati dai propri indici. Ciò si fa attraverso il vostro account Google Webmaster Tools.

Ovviamente conviene informare altri motori di ricerca ad esempio mediandte il vostro Bing Webmaster account.

Un consiglio: usate questi rimedi solo come ultima ipotesi.

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Guida SEO Joomla 3 - Capitolo 11 - Errori 404 e pagine

L'errore 404 è un errore di stato dell' HTTP, esso indica che il server non è riuscito a trovare la URL richiesta dal client. Questo è qualcosa da evitare il più possibile. Per i visitatori del sito ciò potrebbe risultare inaspettato e indurli nell'abbandonare il sito, sopratutto se adottate la pagina di errore standard di Joomla!

Pagina di errore di default di Joomla Figura 10.1 Pagina di errore di default di Joomla

 Anche per i motori di ricerca la cosa potrebbe risultare sgradita. L'errore 404 è difficile da prevenire, almeno in alcune circostanza, per cui saremo costretti a creare una pagina di errore ad hoc.

Si noti che le pagine 404 di per se non hanno un impatto negativo ai fini SEO. Ovviamente i motori di ricerca non ci peanlizzeranno se la pagina non esiste più per dei validi motivi. Supponiamo ad esempio di avere un sito in cui vendiamo del vino e che leviamo la pagina del chianti di una certa marca, perchè la ditta ha chiuso e quelle bottiglie non sono più nella nostra disponibilità. Per qualche tempo i motori di ricerca indicizzeranno questa pagina come non trovata e successivamente rimuoveranno gli URL dalle SERP. Tutto ciò non andrà ad impattare in modo globale sul nostro sito. Questo è un valido modo di procedere, quello che è penalizzato dai motori di ricerca è per esmpio se a quella pagina avete collegato una voce di menù ancora presente, questa situazione potrebbe essere penalizzante, se non levate la voce di menù che chiama tala pagina.

Cause degli errori 404.

Andiamo a vedere da vicino quelle che possono essere le possibili cause degli errori di pagina non trovata:

  1. Errori di digitazione. Questi sono pressochè impossibili da prevenire!
  2. Il sito è raggiungibile solo mediante www.sito.com oppure solo mediante sito.com , la digitazione della URL non raggiungibile genera l'errore
  3. Un articolo è stato rinominato o rimosso e la sua URL non esiste più. Questo è uno dei problemi piu frequenti.
  4. Il sito è stato completamente riprogettato.
  5. Sono state fatte delle modifiche che hanno portato ad un cambio degli URL del sito.

Prevenire gli errori 404

Prescindendo dagli errori di digitazione degli utenti, l'unica azione a nostra disposizione è quella di prevenire gli errori dovuti a quando l'utente cancella parte della url.

Mi spiego meglio:
supponiamo di avere il seguente link: .../realizzazione-siti-internet/bologna/vincenzo-caserta . In questo caso dovremmo controllare se i link ... /realizzazione-siti-intenet/bologna e .../realizzazione-siti-internet esistano. Tali URL, potrebbero infatti essere generate dall'utente nel momento in cui egli cancella parte dell'URL di partenza.

I problemi che insorgono quando il sito non è raggiungibile mediante www.tuosito.com piuttosto che http://tuosito.com possono tranquillamente essere gestiti mediante il redirect 301, del quale ne abbiamo parlato in precedenza (qui).

Il Componente Redirect di Joomla

Il componente Redirect presente in modo nativo in Joomla (dalla versione 2.5 in su) è utilissimo per reindirizzare le URL non più in uso, ma per le quali siete già stati indicizzati dai motori di ricerca.

Fig.10.1 componente redirect

Affinchè questo funzioni bisogna attivare il Plugin Redirect, nella gestione dei Plugin. Vi conviene settare su ON la raccolta degli URL.

Facendo così, Joomla terrà conto di tutte le URL per le quali è stato generato un errore 404. Da un lato questo settaggio tende ad incrementare notevolmente la tabella ad esso associata, dall'altro vi darà la possibilità di andare a vedere quali sono gli URL che hanno generato errori.
Il mio consigilo è quello di lasciarlo operativo solo quando fate sostanziali modifiche agli URL del sito. Utilizzatelo per collezzionare le URL delle quali vi interessa fare il redirect, cancellare le altre e poi disattivatelo, fino a nuove operazioni.

Fig.10.2 plugin redirect settaggi

Avendo realizzato parecchi siti internet in Joomla, vi posso dire che questo componente è utile in molte situazioni, anche quelle poco canoniche. Ad esempio se siete vittime di particolari attacchi o defacciamenti del sito, potete vedere le URL che venivano generate e sfruttarle a vostro vantaggio reindirizzandole.

Tale componente è utilissimo in caso vi proponiate di fare un restyling del vostro sito, magari se avete deciso un cambio di strategia SEO mutando le vostre chiavi di interesse, così come per esempio nel mio caso andando a modificare la parola portfolio, poco utile e generica, con la chiave realizzazione-siti-internet.Poichè ero già indicizzato ho ritenuto opportuno modificare gli alias mediante il componente redirect.

Ci sarebbe tanto da scrivere, ma quello che voglio trasmettervi è un concetto molto semplice, ricordate che gli URL nella configurazione di Joomla suggerita da questa guida sono dati dagli alias degli articoli o delle voci di menù, percui se li riscrivete, dopo che il sito sia stato online, sappiate che andate incontro ad errori 404. Tali errori li potete correggere con il componente redirect.

Estensioni di Joolma

Anche in questo caso vi rimando alla Joomla Extension Directory. Se date una sbirciata potrete trovare dei componenti aggiuntivi che potrebbero venirvi incontro per la gestione dei redirect

Il redirect 301 con .htaccess

Giusto per completezza di esposizione vi segnalo che il redirect delle URL non funzionanti può essere fatto anche mediante utilizzo del file .httaccess.

Nel processo di refactoring di un sito internet, a volte questa opzione non è da sottovalutare. Infatti se riuscite a manipolare opportunamente dei fogli di lavoro, potete reindirizzare in modo massivo delle URL.

RewriteRule ^vecchiapagina1.html$ "http://sito.com/nuovapagina1" [R=301,L]

Creazione Pagine 404 personalizzate

Per quanto vi possiate impegnare, gli errori di digitazione degli utenti o altre cause, faranno si che comunque vi imbatterete sempre nelgli errori 404. Una ottima strategia è quella di costruire pagine 404 scritte in base alle vostre esigenze, in modo da non fare trovare il visitatore del sito spiazzato, come se fosse su un altro sito internet.

Il mio suggerimento è quello di creare una pagina di errore personalizzata.

Per fare ciò create yn articolo sul vostro sito che mostra un testo attrattivo, e perchè no, magari mettete in modo logico e discorsivo anche le vostre chiavi di ricerca, magari nel momento in cui descrivete il vostro sito. Vi consiglio di mettere un link alla vostra home page e un messaggio che inequivocabilmente faccia capire che si è in presenza di un errore di pagina non trovata.

Fatto ciò salvate l'articolo e tenete a mente l'ID Articolo (supponiamo che esso sia il 2121. Uso questo numero improbabile, giusto per esempio).

Adesso con un editor andiamo a modificare il file http://vostro-joomla.voi/templates/vostro_template/error.php

<?php
defined('_JEXEC') or die;
if (($this->error->getCode()) == '404') {
    header('Location:/index.php?option=com_content&view=article&id=2121');
    exit;
    }
?>

Monitorare gli errori con Google  Consolle

 Uno strumento utilissimo per vedere gli errori 404 e intervenire di conseguenza è la consolle per i Webmaster messa a disposizione da Google.

Da tale pannello avrete la percezione dei link che non funzionano, e successivamente porre rimedio mediante il componente redirect

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